Networking Day San Patrignano ...Il giorno dopo...A fine Settembre un caro amico di dice "
vieni a Milano a conoscerlo poi mi dirai...:-) "
E' così che e' iniziata la mia Avventura, in senso letterale e fisico, con Gianluca Spadoni, lui non sa nemmeno chi sono, io invece sì !!!
Così vado sulla FIDUCIA e assisto alla serata ...rimango affascinata, incantata dal suo modo semplice e professionale, simpatico e concreto ...non si contano le risate e le battute, ogni tanto un po' di ossigeno serve al morale, alternate a serissime parole date per impegni presi.
Promuovo quindi Spadoni come mio mentore e lo inserisco nella mia lista personale nei 4/5 Formatori Eccellenti .
Partecipo a due giornate di formazione tenute da lui, Eccezionali !!! In tutto questo niente di particolare, sui Social vedo pubblicizzato questo Evento, il Networking Day 2018 e sento che si avvererà un sogno di tutta la vita : andare a San Patrignano !!! Nulla al mondo avrebbe potuto fermarmi , infatti per esserci ho dovuto fare il triplo salto al trapezio...ma...Eccomi qui davanti all'ingresso !!!
Eravamo in 1200 in quel Santa Santorum dell'Auditorium della Comunità
e si respirava un 'aria "Santa", come posso spiegarmi , moltissime persone con un rispetto quasi palpabile, un'attenzione reverenziale colma di curiosità mista al timore di poter invadere quel territorio dove si mescola privato e pubblico. L'atmosfera ricreata della Resurrezione, come ben ha detto a conclusione della giornata Gianluca Spadoni.
Il titolo di quest'anno " DisciplinanDo .
Che Evento !!!
Credo di aver partecipato ad un centinaio di corsi , nella mia vita, questo e' stato in assoluto , tenuto conto che è durato solo 6 ore, il più arricchente, quello che è riuscito ad "andare giù " , a toccare corde che difficilmente si lasciano toccare. Gli interventi, oserei dire , Planetari sono stati tanto diversi quanto complementari uno con l'altro.
All'uscita ho sentito persone che come me si sono detti ad alta voce . " un altr'anno a costo della vita Io ci saro' !!! Concludo con un'esternazione di Gratitudine a te Gianluca, non smettere mai di alzare l'asticella, ai ragazzi di SAMPA , a tutti coloro che, come noi nel nostro piccolo, in misura maggiore e con grande responsabilità, sostengono questo "Miracolo" e gli permettono di perdurare nel tempo !!!
Grazie, Grazie, Grazie !!!
lunedì 3 dicembre 2018
giovedì 9 giugno 2016
Dieci
punti chiave
per
sentirci a nostro agio mentre Parliamo in Pubblico !
-
Concentriamoci sul coinvolgere gli altri.
-
Mentre ci lasciamo andare e smettiamo di controllare tutto, magicamente il discorso diventa fluido e l'ansia scompare.
-
Partiamo come se fossimo già agli applausi: proviamo la certezza di riuscirci senza se e senza ma !
-
Attiriamo l'attenzione sulla prima persona che ci sorride, spostando gli sguardi degli altri su di lei
-
Se vogliamo fare qualsiasi cosa, es: alzarci o toglierci la giacca,chiediamo il permesso
-
Concentriamo la nostra attenzione sui contenuti, sugli argomenti il risultato sarà il nostro rilassamento
-
Parliamo sempre di ciò che vuole chi ci ascolta, attenzione ai loro bisogni
-
Guardiamo negli occhi ogni persona che ci ascolta, impariamo a parlare “al” pubblico anziché “in “ pubblico, ci sembrerà di parlare con pochi amici
-
Adottiamo uno sguardo “complice” ceri che quello che stiamo dicendo è davvero importante per le persone che ci ascoltano
10. Se io sto bene
mentre parlo e lo trasmetto a te raggiungeremo l'obiettivo
Roberta Caglio
Solocosebelle
mercoledì 4 maggio 2016
http://robertacaglio.blogspot.it/2016/05/strumenticoncreti-per-la-comunicazione.html
Strumenti
concreti per la comunicazione eccellente
Il Silenzio
Quante
volte abbiamo sentito dire che: “Il
silenzio vale più di mille parole” e, a pensarci bene, le persone da cui
restiamo maggiormente affascinate, spesso sono proprio quelle che esercitano al
meglio il potere del silenzio.
Il
silenzio a cui mi riferisco è quello “gestito” tecnicamente attraverso l’uso
delle pause, piccoli accorgimenti che producono grandi effetti.
L'uso
consapevole delle pause è in grado di rendere il discorso più avvincente e l’eloquio
più affascinante: questo tipo di silenzio è quello che, nell’ ars retorica, cioè l'Arte di “parlar bene “ , dal greco antico,
arte del dire,È capace di tenerci col fiato sospeso, facendoci desiderare di
ascoltare ciò che sta per arrivare. Il potere del silenzio non appartiene a
tutti, infatti lo scopo della retorica è
la persuasione, intesa come approvazione della tesi dell'oratore da parte di
uno specifico uditorio.
Molto spesso proprio chi si trova a parlare al cospetto di un pubblico più o meno vasto rischia di annegare in un fiume di parole, pur di non restare in silenzio, per il timore opposto di rimanere senza argomenti.
La
maggior parte delle persone chiamate a parlare in pubblico ha timore del
silenzio; teme quell’ intermezzo imbarazzante, durante il quale si sente spesso
giudicato dal pubblico, anche se quasi sempre si tratta solo di una percezione
errata dell’oratore.
Il
silenzio ha in sé un potere che gli deriva dall’ uso sapiente delle pause.
Essere in grado di usare il silenzio durante un discorso non accade
spontaneamente. Si tratta allora di imparare una vera e propria tecnica che,
una volta acquisita, potrà permettere a chiunque di gestire un discorso con
assertività ed efficacia.
Colui
che padroneggia il potere del silenzio è sicuro di sé, non teme il giudizio
dell’altro. Si concede questa opportunità e allo stesso tempo si pone in
ascolto dell’interlocutore, sia esso un pubblico di 10000 persone che a due o
poco più.
Facciamo
un esempio concreto e vivente : il nostro amatissimo Papa Francesco. A
prescindere dall’ appartenenza ad una fede religiosa o meno, quest’uomo è stato
capace di diventare il Papa di tutti, dal primo istante in cui si è presentato.
Il suo sguardo carico di bontà, il suo sorriso rassicurante, il suo tono di
voce caldo e amichevole, l’eloquio
calmo e determinato, hanno fatto di Papa
Francesco un Uomo in mezzo agli uomini.
E allora Buon...Silenzio e Buona Lettura
giovedì 31 marzo 2016
A proposito del Sorriso...
IL SORRISO....
E' sicuramente semplicistico e banale riassumere in quattro parole,
quello che un unico gesto può voler significare. La credenza comune
è spinta a fare del sorriso un’espressione di gioia e felicità,
ma da tempo i grandi filosofi, scienziati, artisti e letterati, ci
hanno dimostrato che non è così. Addirittura, analizzando lo
sviluppo umano, si sono potute fare numerose deduzioni sulla dinamica
evolutiva, grazie ai confronti di sorrisi di diverse specie viventi.
Fu poi Darwin che considerò
queste deduzioni dal punto di vista scientifico, e anatomico,
definendo quali erano i veri caratteri del sorriso.
Nell’ arte e nell’ iconografia in generale, il sorriso è sempre stato simbolo di bellezza e armonia, ci sono stati grandi artisti
che hanno reso questo elemento, un vero e proprio e mistero, altri che ne hanno fatto il protagonista assoluto delle loro tele, e altri ancora ne hanno dato un’interpretazione più azzardata in una visione futurista.
IL VALORE DI UN SORRISO
| Un sorriso non costa nulla e rende molto. Arricchisce chi lo riceve, senza impoverire chi lo dona. Non dura che un istante, ma il suo ricordo a volte è eterno. Nessuno è così ricco da poterne fare a meno. Nessuno è così povero da non poterlo donare. Crea felicità in casa, è sostegno negli affari, è segno sensibile dell'amicizia profonda. Un sorriso dà riposo alla stanchezza. Nello scoraggiamento rinnova il coraggio. Nella tristezza è consolazione. D'ogni pena è naturalmente rimedio. E'un bene che non si può comprare, prestare o rubare, poiché esso ha valore solo nell'istante in cui si dona. E poi se incontrerete chi non vi dona l'atteso sorriso, siate generosi e donategli il vostro: perché nessuno ha tanto bisogno di un sorriso come chi non sa regalarlo agli altri.
Madre Teresa di Calcutta.
|
lunedì 28 marzo 2016
IL Sorriso....
Il sorriso
Se
cercassimo la definizione
di “sorriso” sul dizionario,
troveremmo: espressione del volto umano. Tuttavia è sicuramente
semplicistico e banale riassumere in quattro parole, quello che un
unico gesto può voler significare.
“Il
tuo sorriso”
Toglimi
il pane, se vuoi,
toglimi l'aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.
toglimi l'aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.
Non
togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l'acqua che d'improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d'argento che ti nasce.
la lancia che sgrani,
l'acqua che d'improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d'argento che ti nasce.
Dura
è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d'aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.
con gli occhi stanchi,
a volte, d'aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.
Amor
mio, nell'ora
più oscura
il tuo sorriso, e se d'improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.
più oscura
il tuo sorriso, e se d'improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.
Vicino
al mare, d'autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.
Riditela
della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell'isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l'aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell'isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l'aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.
Pablo Neruda
mercoledì 16 marzo 2016
I Quadranti della Libertà 4^ Articolo
I
Quadranti della Libertà
4^ Articolo
Puoi
aver sentito parlare oppure no di Muhammad Yunus, autore di Il
Banchiere
dei Poveri, ma il comitato del Nobel a Oslo , in Norvegia, ha sentito
parlare di lui. Gli hanno assegnato il premio Nobel nel 2006 per il
suo concetto del microcredito per gli imprenditori del terzo mondo.
“ Tutti
gli individui sono imprenditori “ dice Yunus “ ma molti non hanno
l'opportunità di scoprirlo.”
M.
Yunus ha detto questo prima che l'economia iniziasse a regredire nel
2007 e nel 2008, e sulla scia di tutte le infauste notizie
finanziarie sempre piu' persone cercano attivamente di reagire
facendo esattamente ciò che dice Yunus.
Ma
vi chiederete , qual'è l'attinenza con l'Occidente ...e cosa ci
insegna il meritatevole e caritatevole “LAVORO “ di Yunus…
Credo
che la conoscenza delle persone e dei modi in cui interagiamo sia
ancora inadeguata e credo ancora che, ogni persona sia estremamente
importante.
Mi
spiego meglio, ciascuno di noi ha un potenziale illimitato e puo'
influenzare la vita degli altri, non solo all'interno della propria
comunità ma anche delle nazioni, vedi Yunus , nei limiti e oltre ai
limiti della propria esistenza.
Fino
a che non creeremo un contesto in cui possiamo scoprire la vastità
del nostro potenziale non potremo essere ricchi e liberi.
Ricchi
non solo a livello economico finanziario ma nel senso più esteso
possibile, vivendo esperienze arricchenti, raggiungendo sogni in cui
non crediamo piu', permettendoci di esprimere tutti noi stessi in
mansioni che innalzano la nostra autostima, nelle quali sentiamo di
lasciare una traccia per i posteri, rendendo giustizia al Leader
carismatico sopito in ognuno di noi.
Roberta
Caglio
Formatrice
e Networker
lunedì 7 marzo 2016
I Quadranti della Libertà 3^ Articolo
I
Quadranti della Libertà
3^ Articolo
Libertà Finanziaria credo
sia, a mio modesto avviso, la Libertà più ambiziosa e meritataalla quale ognuno di noi
dovrebbe, sì dovrebbe, ambire.
Da quando, in seguito a molte
letture e approfondimenti sui motori di ricerca, sono diventata
consapevole che esiste un altro modo di vivere la vita, e che , è
proprio quel modo al quale io anelo da molto , molto tempo, la mia
vita ha subito un cambiamento di rotta incontrovertibile.
Mi spiego meglio. La maggior
parte di noi dopo aver studiato, o è andato alla ricerca di un
lavoro, oppure, come nel mio caso, l'aspettava già un impiego
nell'azienda di famiglia.
Sogni ??? Desideri ??? Talenti ??? Non
ci ricordiamo neanche piu', qual' era quell'attività che ci faceva
vibrare, dove il tempo scorreva così velocemente da non accorgersi
che calava la sera, il cosiddetto stato di “Flow”,come
amano definirlo gli americani.
E' importante capire questo
concetto.
Durante lo stato di Flow,
l'attività si fonde completamente con la consapevolezza:
mente e azione sono la stessa
cosa; la sua caratteristica principale è quella di provare un senso
diffuso di gioia e di piacere.
Ora, una domanda, semplice
semplice…
Quanti di voi/noi si
riconoscono nel vivere una giornata caratterizzata dal “Flow”
???
Credo , molto onestamente, che
pochissimi abbiano i privilegio di viverlo, anzi aggiungerei che,
secondo me, molti esseri umani l'hanno provato casualmente ma non
è fa parte della loro vita.
Un'esistenza vissuta
all'insegna di esperienze per lo piu' piacevoli , appaganti e
gratificanti, quasi in antitesi con quello che si vive oggi, porta
vantaggi incredibili non solo dal punto di vista psicologico
ma anche sulla salute, sulle relazioni ed incide
notevolmente sui risultati rendendoli eccellenti e
di successo.
Buona Lettura,
Roberta Caglio
Formatrice e Networker
giovedì 3 marzo 2016
L'Ascolto 2^ Articolo
Strumenti
concreti per la Comunicazione Eccellente
L'Ascolto
2
Ascoltare
non significa sentire.
Significa
prestare attenzione.
Ecco
le linee guida per massimizzare le abilità nell'ascolto, ridurre gli
errori , ottenere la fiducia delle persone :
-
Non interrompere. ( ma ..ma...ma)
-
Fare domande. E poi stare in silenzio. Concentrati sulla rispostae non sui tuoi pensieri.
-
Ascolta senza pregiudizio.
-
Guarda negli occhi e manda dei segnali...ah, capisco, oh ,per far capire all'altra persona che stai ascoltando.
-
Ascolta tutto prima di trarre conclusioni
-
Comprendi scopo, dettagli e conclusioni.
-
Ascolto attivo significa interpretare. Interpreta in silenzioe prendi appunti.
-
Ascolta anche cio' che non viene detto. Cio' che è implicito ètalvolta più importante. Il tono è spesso rilevatore.
-
Non parlare a caso ! Pensa, pensa durante le pause.
-
Fai domande per accertarti di aver capito bene.
-
Fai domande per assicurarti che sia stato detto tutto.
-
Dimostra che stai ascoltando attraverso l'azione.
-
Pensa alle soluzioni e non ad aumentare i problemi.
-
Evita le distrazioni. Spegni il cellulare. Fai chiarezza e siedi vicinoa chi stai per ascoltare.Come ascolti ??? ...Questa è sia una domanda che un enigma.Il modo con cui si ascolta puo' fare la differenza.
I
buoni propositi dell'ascolto sono :
-
Ascoltare allo scopo di capire
-
Ascoltare allo scopo di agire
-
Ascoltare allo scopo di imparare
-
Ascoltare allo scopo di provare piacere
-
Ascoltare allo scopo di ricordare
Sono
le parole, il tuo umore, ed il rispetto che hai per quella persona
che
incidono sull'efficacia del tuo ascolto.
L'Ascolto 2
L'Ascolto
2
Ascoltare
non significa sentire.
Significa
prestare attenzione.
Ecco
le linee guida per massimizzare le abilità nell'ascolto, ridurre gli
errori , ottenere la fiducia delle persone :
-
Non interrompere. ( ma ..ma...ma)
-
Fare domande. E poi stare in silenzio. Concentrati sulla rispostae non sui tuoi pensieri.
-
Ascolta senza pregiudizio.
-
Guarda negli occhi e manda dei segnali...ah, capisco, oh ,per far capire all'altra persona che stai ascoltando.
-
Ascolta tutto prima di trarre conclusioni
-
Comprendi scopo, dettagli e conclusioni.
-
Ascolto attivo significa interpretare. Interpreta in silenzioe prendi appunti.
-
Ascolta anche cio' che non viene detto. Cio' che è implicito ètalvolta più importante. Il tono è spesso rilevatore.
-
Non parlare a caso ! Pensa, pensa durante le pause.
-
Fai domande per accertarti di aver capito bene.
-
Fai domande per assicurarti che sia stato detto tutto.
-
Dimostra che stai ascoltando attraverso l'azione.
-
Pensa alle soluzioni e non ad aumentare i problemi.
-
Evita le distrazioni. Spegni il cellulare. Fai chiarezza e siedi vicinoa chi stai per ascoltare.Come ascolti ??? ...Questa è sia una domanda che un enigma.Il modo con cui si ascolta puo' fare la differenza.
I
buoni propositi dell'ascolto sono :
-
Ascoltare allo scopo di capire
-
Ascoltare allo scopo di agire
-
Ascoltare allo scopo di imparare
-
Ascoltare allo scopo di provare piacere
-
Ascoltare allo scopo di ricordare
Sono
le parole, il tuo umore, ed il rispetto che hai per quella persona
che
incidono sull'efficacia del tuo ascolto.
lunedì 29 febbraio 2016
I Quadranti della Libertà 2
I Quadranti della libertà 2^Articolo
Seguendo il viaggio di Papa
Francesco in Messico , in un discorso ad un certo punto ho sentito il
Pontefice dire, con mio sommo stupore e con suo grande disappunto,
che l'80%
della ricchezza mondiale
è nelle mani del 20%
della popolazione.
Chi meglio di lui, visitando i
Paesi piu' poveri e bisognosi , poteva accorgersi di questo enorme
disequilibrio. Il Mondo sta cambiando e , per fortuna, nei nuovi
ricchi troviamo,oggi, dei giovani come l'inventore di Facebook o di
Google, oppure persone nate povere che con coraggio hanno intrapreso
l'attività di Network Marketing.
Come si puo' quindi allargare
la forbice tra ricchi e poveri ?!? :-)))
L'unico, vero e duraturo lavoro
che si puo' e direi si deve fare è quello sulla consapevolezza. Mi
spiego meglio, vi ricordate quando avete deciso di perdere quei
chili, smettere di fumare, troncare quella deleteria relazione ???
Ebbene tutte le volte che
abbiamo cambiato qualcosa, da quella insignificante a quella
fondamentale, nella nostra
vita, quella decisione è stata frutto della consapevolezza profonda
che quella determinata cosa o persona era dannosa per noi.
Pensiamoci ...Per diventare
Liberi Finanziariamente quali azioni intraprendere ???
Informiamoci, leggiamo ,
cerchiamo tutto quello che puo' “ aprirci gli occhi “ !!!
Per incominciare ho trovato per
voi una storiella, mica tanto, molto significativa.
La Parabola dell'acquedotto.
Buona lettura,
Roberta Caglio
mercoledì 24 febbraio 2016
L'Ascolto 1
L'Ascolto
E'
incredibile quanto si possa imparare rimanendo in silenzio.
Si
impara molto di piu' ascoltando che parlando.
Iniziamo
ad andare a Scuola da piccoli, in quella sede l'apprendimento è
tutto insito nell'ascoltare maestri prima, professori poi. Se andiamo
col pensiero ad un 'aula , che essa appartenga alla Scuola Primaria o
Universitaria poco importa,
possiamo
notare quanto l'apprendimento di tutta la nostra vita,
sia
basato sull'ascolto. Ebbene si' , in aula vi è una persona alla
cattedra che parla, spiega, insegna, e gli allievi seduti ascoltano.
Cosi'
dovrebbe essere nella vita. Quando una persona parla a noi spetta il
compito di ascoltarla. Come ? Attraverso un ascolto attivo. Cosa si
intende per ascolto attivo ? L'ideogramma qui riportato lo chiarisce
molto bene.
Si
ascolta con Gli Occhi...vuol dire che è un momento dedicato tutto
all'altra persona, quella che parla,i miei occhi saranno vivi,
attenti a cogliere tutti i micro dettagli , poi con il TU che
significa
con
tutto te stesso, allontana tutti i diversivi e le distrazioni e sii
presente
alla comunicazione. Infine col Cuore,vai in profondità,
approfondisci
i contenuti e le emozioni che ti sta trasmettendo l'altra persona.
Puoi
risolvere qualsiasi cosa, se impari ad ascoltare il punto di vista
altrui.
Vi
sono due grandi impedimenti all'ascolto e sono:
-Hai
già un'opinione ( della persona con cui parli, o di cio' di cui si
parla ) prima di iniziare ad ascoltare.
-
Hai già deciso prima di iniziare ad ascoltare, o prima di ascoltare la storia al completo.
E
ben due regole per un ascolto efficace, debbono essere seguite in
quest'ordine per diventare un buon ascoltatore:
Ascoltare
con l'intenzione di capire l'altro.
Ascoltare
con l'intenzione di rispondere.
Roberta Caglio
Formatrice e Networker
martedì 23 febbraio 2016
I quadranti della Libertà 1
I Quadranti della Libertà ( 1 )
Di
questi tempi si sente parlare molto frequentemente di
Libertà
Finanziaria.
Sarà
dovuto alla crisi, con la quale conviviamo da tempo, oppure ai
molteplici stimoli che la tecnologia ormai ha apportato alle nostre
vite.
Molto
probabilmente ,questi ed altri fattori ,scaturiti comunque dai grandi
cambiamenti in corso nel 21 secolo, stanno
modificando il nostro presente e, credo, anche il nostro futuro.
Ritornando
a noi, la libertà
finanziaria si riferisce ad uno
stato o meglio ad
uno stile
di vita, dove il tempo è slegato, cioè
non
dipende, dai soldi e dal nostro
lavoro.
Se
ci fate caso, ho usato parole come : tempo,
la risorsa piu' preziosa che abbiamo,
soldi
e lavoro.
Approfondiamo questo
concetto.
Se
noi tutti riavvolgiamo il nastro della nostra vita, quando eravamo
piccoli , i consigli o forzature in alcuni casi, dei nostri genitori,
generalizzo per essere piu' chiara, sono
stati
“ studia piu' che
puoi, trovati un posto di lavoro fisso sicuro, stato o banca,
rimani
in quel posto fino all'età pensionabile.
E' capitato anche a voi ?!? :-)))
Ebbene
ora stiamo assistendo ad una crisi che ,essendo strutturale e non
congiunturale,
modificherà
, che lo vogliamo
o no, sia l'assetto professionale che
, inevitabilmente,
quello personale. Pensiamo per un attimo alla nostra casa.
Come è cambiato il mercato
immobiliare.
Direi irriconoscibile !!!
Alla
fine della guerra, i nostri nonni e poi i nostri genitori, hanno
sudato le proverbiali sette camice per costruirsi una casa , piccola
o grande, è ininfluente. Oggi la casa è per tutti, o quasi, fonte
di problemi poiché essendo una certezza per lo stato , è oggetto di
tassazioni e comunque di spese continue.
Ora
cambiamo settore e puntiamo la nostra attenzione al posto
fisso .
Piano
piano le professioni , che fino a 10 anni fa circa erano ambite e
numerosissime,
ora
stanno pian piano scomparendo, oppure non sono piu' in grado di
soddisfare la
richiesta
di numeri importanti. Ora anche le banche e la pubblica
Amministrazione
stanno
effettuando dei tagli al personale.
Il
sostantivo Sicurezza
è ormai obsoleto, finito.
E'
impossibile pensare di affrontare tutto questo con gli strumenti
vecchi, vintage direbbe un mio caro amico.
Allora...cosa
fare ??? Anche la domanda non è più attuale .
Sostituiamo
il verbo “ fare “ con “essere “. Si' per prepararsi al meglio
e
avere la flessibilità necessaria per questi nuovi tempi, il
cambiamento prima
deve
avvenire in noi, essere, poi nelle nostre azioni, fare !!!
Roberta Caglio
Formatrice e Networker
mercoledì 23 settembre 2015
Egregia sostituta delle Lettere...l'Email @
Egregia sostituta delle Lettere.
l'Email....@
l'Email....@
La posta elettronica (e-mail o email, dall'inglese «electronic mail») è un servizio Internet grazie al quale ogni utente abilitato può inviare e ricevere dei messaggi utilizzando un computer o altro dispositivo elettronico (es. palmare, cellulare ecc.) connesso in rete attraverso un proprio account di posta registrato presso un provider del servizio. È una delle applicazioni Internet più conosciute e utilizzate assieme al web. La sua nascita risale al 1971, quando Ray Tomlinson installò su ARPANET un sistema in grado di scambiare messaggi fra le varie università, ma chi ne ha realmente definito il funzionamento fu Jon Postel.
Rappresenta la controparte digitale ed elettronica della posta ordinaria e cartacea. A differenza di quest'ultima, il ritardo con cui arriva dal mittente al destinatario è normalmente di pochi secondi/minuti, anche se vi sono delle eccezioni che ritardano il servizio fino a qualche ora. Per questo in generale di fatto ha rappresentato una rivoluzione nel modo di inviare e ricevere posta con la possibilità di allegare qualsiasi tipo di documento e immagini digitali entro certi limiti di dimensioni in byte.
Scopo del servizio di posta elettronica è il trasferimento di messaggi da un utente ad un altro attraverso un sistema di comunicazione dati che coinvolge i client agli estremi e deiserver di posta attivi presso i rispettivi provider del servizio come nodi di raccolta/smistamento dei messaggi interni alla Rete.
Ciascun utente può possedere una o più caselle di posta elettronica, sulle quali riceve messaggi che vengono conservati. Quando lo desidera, l'utente può consultare il contenuto della sua casella, organizzarlo e inviare messaggi a uno o più utenti.
L'accesso alla casella di posta elettronica è normalmente controllato da una password o da altre forme di autenticazione.
Roberta Caglio
martedì 22 settembre 2015
Le lettere ...Storie di oggi e di domani
Le Lettere...
Storie di oggi e di domani
Le prime lettere avevano un carattere commerciale e furono scritte dai Sumeri intorno al 3000 a.C.[1] Erano costituite da tavolette di argilla che una volta scritte venivano essiccate al sole e poi ricoperte da un secondo strato di argilla fresca sul quale era impresso il nome e l'indirizzo del destinatario.
Sempre intorno al 3000 a.C. nell'Antico Egitto fu introdotto il metodo di scrittura basato su inchiostro, penna e papiro nel quale si può intravedere un primo tentativo di comporre le lettere tramite carta e penna. In epoca Romana alcune lettere di carattere amministrativo furono scritte fondendole su tavole di bronzo. La scrittura usata nel mondo romano era "alfabetica" ovvero ogni simbolo corrispondeva alla lettera di un alfabeto.Con la fine dell'Impero Romano, la scrittura di lettere, se pure a carattere commerciale, tornò ad essere un gesto riservato a pochi alfabetizzati e quasi esclusivamente appartenenti al mondo religioso. Il papiro venne lentamente sostituito dalla pergamena.
Nel Rinascimento si diffonde l'uso della carta e l'organizzazione dei servizi di posta a cura di Francesco Tasso producono un gran numero di lettere commerciali ad opera della borghesia che necessita di comunicazioni con luoghi lontani. Nel XVII secolo inizia a svilupparsi l'abitudine di inserire le lettere in una busta[9] grazie anche alla riduzione del prezzo della carta.Nel XVIII secolo inizia una nuova alfabetizzazione di massa che allarga l'uso delle lettere anche a nuovi ceti sociali. Scompare lentamente l'uso del latino e si afferma l'uso delle lingue nazionali.
Questa , in breve, è la storia della " LETTERA" come strumento comunicativo, dalla sua nascita al
suo evolversi...
Roberta Caglio
lunedì 21 settembre 2015
Crea la tua mappa del tesoro...
Crea la tua Mappa
del Tesoro...
Una vita senza obiettivi chiari è come possedere una
bellissima barca, con tutto il vento a disposizione, e non
sapere dove spiegare le vele.
Ci sono 4 motivi principali per cui non si definiscono
gli obiettivi :
del Tesoro...
Una vita senza obiettivi chiari è come possedere una
bellissima barca, con tutto il vento a disposizione, e non
sapere dove spiegare le vele.
Ci sono 4 motivi principali per cui non si definiscono
gli obiettivi :
- Si sottovaluta la loro importanza
- Non si sa come definirli
- Paura di fallire
- Paura del rifiuto
- Per raggiungere un obiettivo occorrono :
Coraggio, disciplina,responsabilità e serietà.
Ostacoli: Paura, credenze limitanti o brutte abitudini
mancanza di abilità e conoscenze, scarsa
disciplina, scarsa gestione del tempo.
Il successo richiede 3 cose:
Sapere cosa vuoi - Sapere che c'è un prezzo da pagare
e l'ultima : Pagarlo !!!
Roberta Caglio
domenica 20 settembre 2015
sabato 19 settembre 2015
giovedì 17 settembre 2015
Obiettivi ....Personali e di salute, economico,carriera, affari , contributo agli altri.
Obiettivi...
Gli Obiettivi sono un mezzo per un fine. Strumenti per concentrare la nostra attenzione,
per muoverci in una certa direzione, per capirci meglio , per dare una rotta alla nave, in questo caso alla nostra vita. L'unica ragione per perseguire i nostri obiettivi è espanderci e crescere. Se non si cresce non si rimane fermi, purtroppo si indietreggia.
Raggiungere gli obiettivi non garantisce la felicità duratura, è la persona che diventiamo,
mentre superiamo gli ostacoli, il vero successo, una realizzazione che dura nel tempo e che
ci gratifica. Una importante domanda accomuna tutti i tipi di obiettivi...ed è questa:
" quale tipo di persona mi piacerebbe diventare e con quali caratteristiche mi permetterà di ottenere quello che desidero??? "
Quante volte abbiamo fissato degli obiettivi , per poi esserne infervorati qualche giorno ...poi piu' nulla ...Vediamo di essere concreti.
Il primo passo è quello di scriverli, il solo fatto di affidare alla carta le nostre idee le rende reali.
Secondo passo : Agire , tutti i giorni, il piu' piccolo passo, una telefonata, un impegno, l'abbozzo iniziale di un progetto, vi farà progredire.
Terzo passo : creare una lista di azioni da compiere nei 10 giorni seguenti.
Queste azioni in 10 giorni creeranno delle abitudini positive che assicureranno il successo a lunga scadenza.
Allora buon inizio ...Azione !!!
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